Corigliano

Corigliano Calabro

Panorama di Corigliano Corigliano Calabro ebbe origine intorno all’anno mille quando le incursioni arabe, provenienti dalla Sicilia, costrinsero chi viveva attorno al monastero di San Mauro e nelle pianure circostanti a cercare scampo nelle colline circostanti. Situato sulle ultime propaggini della Sila Greca, ha un nucleo antico, il quartiere di Ognissanti, dalle fitte abitazioni disposte a gradinata su un colle, con strade strette e suggestive. La fertilità delle aree agricole della pianura e le coltivazioni di agrumi hanno determinato negli ultimi decenni un forte sviluppo dell’abitato, con la crescita di quartieri esterni.

Schiavonea Corigliano oggi è montagna, pianura e mare: la spiaggia ed il mare di Schiavonea, i verdi agrumeti di Apollinara, Thurio, Fabrizio, Torricella; i secolari uliveti dell’Insiti e della Valle del Coriglianeto, i pendii boscosi che dal Patrion e da Giustopago si allungano verso la Sila.

Arte e Architettura

Il Castello Ducale

castello-ducale Al centro della vita di Corigliano Calabro vi è il Castello Ducale, che domina l’ingresso meridionale della Piana di Sibari, quella che fu la più celebre e fertile pianura della Magna Grecia. Il castello si raggiunge prendendo da piazza del popolo a destra per Corso Umberto.

Fra i più belli e meglio conservati del Meridione, il Castello Ducale è il custode delle radici storiche di Corigliano. La data di costruzione è del 1073. Costruito originariamente a mo’ di fortezza, utile per il ricovero di sentinelle e dei corpi di guardia, subì una serie di trasformazioni che ne mutarono e ampliarono la struttura originaria, in particolar modo nel periodo angioino e aragonese.

Si presenta con quattro torri cilindriche e un alto mastio. Le forme attuali e i decori interni che si possono ammirare oggi risalgono al XIX secolo, in seguito alla restaurazione dei baroni Compagna. Assolutamente da visitare il Salone degli Specchi e la Cappella del Castello. Un consistente intervento di restauro è stato finalizzato al recupero funzionale del vasto edificio che ospita una biblioteca specializzata, un museo del territorio, ma anche spazi per mostre, esposizioni e convegni.

Le chiese di Corigliano

La Chiesa di Sant’Antonio si trova all’ingresso dell’abitato ed è stata eretta intorno il XV secolo come chiesa dei Minori Conventuali. Venne completamente ricostruita nel 1740 con cupole rivestite da vivaci maioliche turchine e gialle; l’interno rappresenta un esempio della decorazione settecentesca calabrese, con stucchi, balaustre marmoree chiuse da piccole cancellate in bronzo e un ricco altare maggiore.

Dalla centrale Piazza del Popolo si sale anche al convento di San Francesco di Paola, sorto nella seconda metà del XV secolo. La chiesa, più volte ristrutturata e completamente trasformata nel 1839, non presenta più nulla della struttura originaria. Al suo interno sono tuttavia di un certo interesse: il coro ligneo, il soffitto a cassettoni e l’altare maggiore in marmi policromi intarsiati.

A sinistra del Castello sorge la Chiesa di San Pietro, originaria della seconda metà dell’XI secolo, ma profondamente trasformata nel ‘700. Anche la chiesa di Santa Maria Maggiore è del ‘700. Al suo interno sono custoditi dipinti di scuola napoletana e calabrese. Infine, vi è la chiesa della Madonna del Carmine con la facciata a tre portali in pietra di stile gotico-catalano.

Mappa

Mappa di Corigliano Calabro