Cosenza

Cosenza città moderna

Corso Mazzini Visitare Cosenza è un esperienza unica. Cosenza è una città che riesce a soddisfare a pieno le esigenze dei turisti più navigati, sia dal punto di vista naturalistico, artistico, culturale che commerciale. Meta ideala per una vacanza, offre anche la possibilità del turismo di montagna e di mare, essendo infatti nel cuore della Sila, ma anche a pochi chilometri da splendide località di mare

Cosenza, il capoluogo di provincia calabrese, è splendidamente circondata da rigogliose montagne e situata alla confluenza di due fiumi. Il Busento separa il centro storico di Cosenza dalla città moderna, mentre il Crati procedere rasente la collina di Pancrazio, sulla quale la vecchia città si espande, sotto l’ombra del suo castello svevo.

Corso Mazzini Cosenza Cosenza è considerata la “Milano della Calabria”. È un centro commerciale, industriale e agricolo molto importante della regione. Ospita una delle università più giovani d’Italia, l’Università della Calabria (UNICAL), i cui studenti rendono ancora più viva e vibrante la vita della città.

Nella parte moderna di Cosenza, la zona commerciale pedonale di Corso Mazzini ospita numerose boutique ed offre una piacevole passeggiata nelle ore serali. Sono presenti, sempre su Corso Mazzini, una serie di sculture moderne donate dal mecenate italo-americanoo Carlo Bilotti, incluso San Giorgio e Il drago di Salvador Dalì ed Ettore e Andromaca di Giorgio de Chirico.

Cosenza Vecchia

Visitare Cosenza Vecchia

Panorama di Cosenza Vecchia Oltre il fiume Busento, le atmosferiche strade acciottolate di Cosenza Vecchia leggermente in salita sono il luogo dove i visitatori spendono più tempo. I Palazzi del governo, i teatri e altri eleganti palazzi dominano le piazze, mentre alti palazzi di pietra a strapiombo sulla collina fanno da torre alle strette viuzze poste tra loro.

Corso Telesio è la più importante e suggestiva arteria di Cosenza Vecchia, che sale dal Busento, all’altezza del ponte Martire, fino al cuore più antico dell’abitato. Fino al 1898 il Corso Telesio era chiamato “Strada dei Mercanti”, perché qui si disponevano le botteghe e i laboratori degli artigiani.

Il Duomo di Cosenza è stato costruito nell’XI secolo. È stata seriamente danneggiata dal terremoto nel 1184. Ricostruito nel 1222, il Duomo di Cosenza è stato poi ingrandito e ristrutturato nel XVII secolo, quando un’enorme struttura barocca è stata costruita attorno la vecchia struttura. Nel 1950 sono finiti i lavori che hanno eliminato i restauri settecenteschi e lo hanno riportato all’originario stile gotico. In fondo alla navata destra vi è un’opera in tufo a forma di trifora gotica che è il monumento funebre di Isabella d’Aragona, moglie di Filippo III di Francia, morta a Cosenza nel 1271 mentre tornava in Francia dall’Oriente.

Teatro Rendano Piazza XV Marzo, dedicata ai moti del 1844, ospita al centro il monumento al filosofo cosentino Bernardino Telesio, scolpito da Achille D’Orsi. Al Palazzo del Governo, costruito nel 1844, si oppone l’elegante Teatro Rendano, al fianco del quale vi è la stimatissima Accademia Cosentina, che ospita una delle più ricche biblioteche del sud Italia. A fianco del Palazzo del Governo c’è la Villa Vecchia, un bellissimo giardino del XIX secolo.

La Chiesa di San Domenico è situata a Piazza Campanella, che rappresenta il punto d’incontro tra la città vecchia e l’espansione moderna nella piana. Fondata con l’annesso monastero nel 1448 e rifatta nel XVIII secolo, della struttura originaria conserva solo la facciata austera  in stile gotico, che nasconde decorazioni molto ricche dellinterno.  Da notare anche la porta lignea del 1614.

Castello di Cosenza Al Castello di Cosenza si arriva salendo per corso Vittorio Emanuele. Edificato dai Normanni forse su preesistenti strutture saracene (X secolo), domina la città dall’alto del colle Pancrazio. Fu ampliato e modificato prima da Federico II, poi dagli Angioni. La sua decadenza iniziò dal terremoto del 1638 che distrusse gli appartamenti al piano superiore e due baluardi.  Successivi terremoti e modifiche, in epoca borbonica adibito a carcere, allo stato attuale.

A Cosenza Vecchia vale la pena visitare anche la Chiesa di San Francesco D’Assisi e la Chiesa di San Francesco di Paola, con annesso convento.

Storia

La Storia di Cosenza

Una città con una storia molto ricca e con uno spirito libero e ribelle, Cosenza ha raccolto diverse critiche nel corso degli anni. Giacomo Casanova la descrisse come una città con “nobiltà titolata, donne bellissime e gente non senza cultura”. Venne anche titolata come la “Atene di Calabria”, nel XVIV secolo, dall’osservatore Davide Andreotti ne La storia dei Cosentini  per la sua pianificazione, la spendida architettura, per i suoi complessi strati storici e culturali. Mentre George Gissing scrisse, nel suo libro di viaggio By the Ionian Sea, “Chiamare la città pittoresca è usare una parola inadeguata.”

Cosenza era una colonia della Magna Grecia prima di essere occupata dai Romani nel 204 a.C., dopo di che è diventata un’importante sosta lungo la Via Popilia, che collegava Roma a Reggio Calabria. Contesa dagli Arabi e Longobardi prima, e dagli Sragonesi e gli Angioni dopo, Cosenza è stata  conquistata, distrutta e ricostruita molte volte tra il XIII ed il XV secolo.

Nonostante la forte resistenza, Cosenza è stata occupata dagli spagnoli nel 1500, poi dagli Austriaci, infine dai Borboni. Comunque, dopo essere stata designata come sede del Vice Re di Calabria, la città è diventato un centro culturale molto fiorente con la costituzione nel 1511, in quella che oggi  piazza XV Marzo, dell’Accademia Cosentina. Tra i membri dell’Accademia ricordiamo il grande umanista Aulo Gianni Parrasio, il filosofo Bernardino Telesio e l’economista Antonio Serra.

Con la sua vita intellettuale vibrante, la sua discreta nobiltà, il successo ne commercio della seta e i suoi rinomati artigiani, Cosenza ha continuato a prosperare fino alla fine del XVI secolo. Sotto il dominio dei francesi, comunque, la città ha sofferto la repressione e l’uccisione di numerosi ribelli, favorendo la creazione di molte società segrete. Molte rivolte, nel 1821 e nel 1837, hanno annunciato il Risorgimento a Cosenza, fino ad arrivare alla grande rivolta del 15 marzo del 1844 che ha spianato la strada alla vittoria di Garibaldi e alla creazione del Regno d’Italia.

Musei

I Musei di Cosenza

Il Museo all’aperto (MAP), inaugurato nel 2005, è il frutto del lascito dell’imprenditore cosentino Carlo Bilotti (1934-2006), trasferitosi in Florida, ma sempre legato alla sua città. Lungo Corso Mazzini e fino a Piazza Bilotti (già Piazza Fera) si ammirano tra le altre, sculture di Emilio Greco, Salvador Dalì, Giorgio De Chirico, Giacomo Manzù, Pietro Consagra.

La Galleria Nazionale di Cosenza, allestita nel cinquecentesco palazzo arnone, in via Gian Vincenzo Gravina, conserva importanti opere che illustrano lo svolgimento delle arti in Calabria. La galleria è stata riallestita e riaperta nel 2008. È di notevole importanza il nucleo di pittura dal Cinquecento, con Pietro Negroni, al Seicento, con Mattia Preti e Luca Giordano, e dal Settecento fino al Novecento. Viè depositata in comodato dall’arcidiocesi la celebre stauroteca, reliquia a forma di croce in lamina d’oro, con filigrana, smalti e pietre preziose, eseguito nelle officine imperiali di Palermo e donato da Federico II alla Cattedrale di Cosenza in occasione della sua consacrazione (1222). Fanno parte della mostra anche 38 dipinti della Collezione Carime dati in comodato.

Museo Civico dei Brettii e degli Enotri è ubicato nel complesso cinquecentesco di Sant’Agostino e contiene reperti e materiale dalla preistoria all’età romana proveniente dal territorio: armi, statuette, bronzi, vasi, terracotte, ecc..

Il Museo Civico di Rende, a pochi chilometri da Cosenza, si trova nel restaurato palazzo Zagarese, con una ricca collezione di oggetti e attrezzi del mondo contadino e una pinacoteca che vanta dipinti di Mattia Preti.

Il Museo del Presente, situato a Rende, ospita interessanti mostre di arte contemporanea.

Foto
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